Contro le vecchie certezze
Il mondo che abbiamo conosciuto fino a ieri è sull’orlo del baratro. Come costruire una visione di solidarietà che non si schieri con un campo imperialista, ma si concentri invece sulla liberazione dal basso? Pubblichiamo qui sotto una conversazione di due redattrici del settimanale svizzero WOZ con Leila al-Shami (attivista anglo-siriana residente in Scozia, coautrice di “Burning Country: Syrians in Revolutions and War”, del 2016, e coinvolta nella rete internazionalista The Peoples Want, il cui manifesto è disponibile in diverse lingue su thepeopleswant.org/en/manifesto, e nel collettivo mediatico antiautoritario From the Periphery, che si propone di dare risalto, attraverso podcast e riviste, a “voci, lotte e idee sottorappresentate nei media mainstream”) e con Oleksandr Kyselov (ucraino, originario di Donetsk, già analista dati presso la sede di Sloviansk della Fondazione per il Diritto alla Protezione dei rifugiati, attivista dell’organizzazione socialista ucraina Socialny Rukh-Movimento Sociale, attualmente residente in Svezia dal 2021, dove conduce ricerche su questioni di sicurezza presso il Dipartimento di Scienze Politiche dell’Università di Uppsala). La conversazione si è svolta nell’ambito del controevento del World Economic Forum “Das Andere Davos” (L’altra Davos) tenutosi lo scorso fine settimana al Volkshaus di Zurigo, dove è stata scattata la foto in alto.
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